La Reina Latina

Brasile: nascono 100 tartarughe di una specie a rischio estinzione

La natura ha respirato un po’ durante questa quarantena e gli animali si sono ripresi i loro spazi in tutto il mondo.

E’ successo anche in Sudamerica e più nello specifico in Brasile, grazie all’isolamento sociale imposto per contrastare il virus Covid-19.

Sulla spiaggia di Janga nella città di Paulista, sono nate circa 100 tartarughe di una specie che è considerata a rischio estinzione.

Mamma tartaruga ha approfittato della spiaggia deserta, della totale assenza di umani e del silenzio inconsueto per deporre le sue uova.

Che si sono poi schiuse dando vita a 97 piccoli esemplari di tartaruga marina embricata. Una specie in pericolo di estinzione e di cui una delle caratteristiche più affascinanti è  il guscio a forma di cuore.

Sembra che fosse da molto tempo che questa specie non facesse una covata così numerosa.

Ed è significativo il fatto che sia successo proprio durante lo stop mondiale.

Mentre di solito, infatti, accorrono in tantissimi con il fine di curiosare, fare foto e video, stavolta non c’era nessuno presente ad assistere alla scena. Fatta eccezione per alcuni funzionari del governo che hanno dichiarato:

“È stato estremamente emozionante vedere quei puntini scuri che si spostavano rapidamente verso l’acqua”, riferendosi alle tartarughine appena nate.

Il Brasile non è stato di certo l’unico scenario di animali che tornano a prendersi quello che a volte e troppo spesso dimentichiamo è anche il loro mondo. Gli animali si sono riappropriati di strade, quartieri, luoghi dove era tempo che non si avvistavano o dove non si erano mai visti.

In un quartiere argentino, per esempio, è stato fotografato un pavone reale. Un puma è stato visto tra le strade chilene. In Messico invece si è aggirato l’orso nero, che vediamo nel video di seguito.

Ma questi sono solo alcuni casi di una lunga lista.

Anche in Italia tante specie animali hanno conquistato le strade deserte o approfittato dei porti chiusi. Cinghiali, delfini, cervi, caprioli, papere, lepri, cigni si sono spinti in luoghi e spazi insoliti.

Spazi che in fin dei conti appartengono anche a loro.

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