La Reina Latina

Colombia primo paese in Sudamerica: stop ai test sugli animali

Il Senato colombiano ha approvato il disegno di legge che proibisce fabbricazione, esportazione/importazione e vendita di qualsiasi prodotto che sia stato testato sugli animali. Le imprese colombiane avranno 4 anni di tempo per adattarsi a questa norma.

Conigli, topi, scimmie e cani sono gli animali più utilizzati dalle industrie per realizzare i test sui prodotti.

Dopo quasi due anni è stato approvato il disegno di legge che vieta la commercializzazione di prodotti che siano stati sperimentati o testati sugli animali.

L’iniziativa include sia gli animali domestici sia quelli selvatici che quelli in pericolo di estinzione.

Un enorme passo della Colombia verso la difesa dei diritti degli animali. Così come verso la ricerca di un’industria sempre più cosciente del rispetto verso creature innocenti. “Un passo in avanti per la ricerca di una scienza e di un’industria eticamente migliore” ha commentato Juan Carlos Losada, promotore dell’iniziativa. Che ha aggiunto che questa norma includerà aziende di cosmetici, di prodotti per la pulizia o qualsiasi prodotto che viene testato sugli animali.

Il rappresentante alla Camera ha inoltre sostenuto che questa non è solo una buona notizia per la comunità animalista. Lo è per tutti gli amanti degli animali.

La colombia diventa un esempio per gli altri paesi sudamericani visto che è il primo paese latino-americano ad adottare una misura del genere.

Richard Aguilar, senatore e coautore del progetto, ha assicurato che in questo modo il paese avanza verso uno sviluppo libero dal maltrattamento animale. “Questo progetto prende vita in un periodo cruciale per l’umanità nel quale il pianeta ci sta dando l’opportunità di cambiare“. Ha detto inoltre “Fondamentale è rispettare tutte le forme di vita sulla terra e in questo caso si tratta di esseri sensibili: gli animali”.

Ha inoltre informato che il non rispetto delle normative verrà punito con sanzioni molto salate. Interverrà, se neccessario, la Superintendencia de Industria y Comercio.

Una volta che la legge sarà promulgata tutte le attività che si dedicano alla produzione, commercializzazione, importazione ed esportazione di cosmetici, avranno quattro anni per adattarsi. Dovranno adeguarsi a questa norma sia nell’ambito amministrativo che in quello tenico e operativo.

A questo scopo si daranno incentivi e facilitazioni per lo sviluppo di laboratori e istituzioni che sviluppino e applichino modelli alternativi per evitare l’uso di test sugli animali.

I test sugli animali per i prodotti cosmetici sono già vietati nell’UE dal 2004. In Europa già da tempo è proibito testare trucchi, creme, saponi e profumi sugli animali.


Gli eurodeputati, Mercoledì 3 maggio 2018, hanno approvato la risoluzione per chiedere entro il 2023 un divieto globale dei test sugli animali e sulla vendita dei cosmetici testati sugli animali. Dall’altro lato in Sudamerica l’esempio lo sta dando la Colombia che ha anche una responsabilità importante, è uno dei paesi con più fauna per ogni 100.000 kilometri quadrati.

In questo modo, si preserveranno specie come conigli, scimmie, topi, cani e uccelli che sono quelle più utilizzate per i test e le prove in laboratorio.

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