La Reina Latina

Trova le differenze SANREMO 2021 (terza serata)

Dall’avvento di Achille Lauro a Sanremo sembra quasi che intorno al Festival si crei più hype per le aspettative relative alle scelte creative e stilistiche dei cantanti che per quelle musicali.

La stravaganza regna sovrana.

Cosa ci impedisce di immaginare ironicamente che i cantanti si siano ispirati a qualcosa o a qualcuno per i loro outfit e per le loro espressioni e performance?

Questa non è ispirazione, questo è plagio

Non sappiamo quando Giuliano Sangiorgi dei Negramaro si sia trasformato in Enrico Ruggeri ma è successo

Lei è una figa pazzesca anche vestita da matriosca

A Francesca Michielin non hanno spiegato che in fascia protetta certi gesti non si possono fare

Random ha scelto per la terza serata l’outfit di Spadino di Suburra (A Manfredi non piace questo elemento)

Gio Evan ha promesso che nella serata finale svelerà, finalmente, il trucco che si cela dietro i maghi sospesi in aria

“Ma noo vedi come sto…Te dico fermateeee” Ghemon è Er cipolla (Enzo Salvi)

Mia Wallace (Uma Thurman), balla un twist con Vincent Vega (John Travolta), sulle note di “You never can tell”… (Arisa e Michele Bravi)

Se pensavi di aver visto tutto, ti sbagliavi

Ti mancava la pettinatura delle coriste ispirata alla performance della Michielin e Fedez

 

Chiudiamo la terza serata con una serie di paragoni casuali:

Ogni riferimento di Ermal Meta alla serie di Netflix Elite, e in particolare a Valerio, uno dei protagonisti della serie, è puramente casuale.. anche se non si direbbe

 

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